Cicalone, il “cacciatore” di borseggiatori nel metrò e la tentazione della politica: “Per ora do consigli, poi si vedrà”

di GIUSEPPE DI PIAZZA – per il Corriere della Sera – 5 dicembre 2025 –

Che succede Cicalone? La dovremo chiamare onorevole?

“No, no… per adesso il mio lavoro resta questo”

Però l’hanno voluta in Commissione Periferie per dare consigli ai parlamentari, non succede spesso a uno youtuber, forse mai.

“Io sono uno che sa cos’è la strada”

Comunque lei dice “per adesso”, per adesso niente politica. Che ha in mente, Cicalone?

“Io do consigli. Poi vediamo”.

Ma se le proponessero una candidatura? Con chi vorrebbe andare? Destra, sinistra o centro?

“Io sono democratico. Ognuno dev’essere libero di fare quello che vuole ma senza invadere la libertà degli altri”.

Va bene, ma oggi con quale parte politica starebbe?

“Questi qua non mi piacciono, nessuno di loro mi piace”

Nessuno? Leggendo i giornali mi pare che abbia un bel rapporto con la deputata cinquestelle Ricciardi e con il deputato Borrelli di Avs…

“Sì, è vero, ma sono amicizie umane”

Parlare con Simone Ruzzi, 52 anni, in arte (e su YouTube) ormai da anni solo “Cicalone”, è un’esperienza sorprendente. Ti aspetti la rude romanità dei suoi video e trovi invece uno stravagante ex manager Mondadori che per scelta di vita ha sposato YouTube, creandosi una sua “famiglia”: la fidata videomaker Evelina e il fratello di cazzotti Mattia Faraoni, campione di kickboxing, un omone di un metro e novanta che va in giro a proteggerlo. Ogni tanto il sistema di protezione fallisce, come a Ottaviano, dove Cicalone è stato pestato malamente da un gruppo di ladri legati alla criminalità organizzata, o a Napoli dov’è finito in ospedale. Comunque sia, con le varie vite che ha vissuto, Cicalone resta un tipo a cui chiedere consiglio, soprattutto se volete fare un giro a Tor Bella Monaca o al Quarticciolo.

“Io a quelli della Commissione parlamentare gliel’ho detto: se vogliono affrontare la questione delle periferie non possono andare lì in giacca e cravatta e parlare come all’università”

Dovrebbero studiare lei e i suoi video, giusto?

“E certo! Io non ho paura di fare il “coatto”. Se vado in un posto, a quel posto mi devo adattare, parlare come parla la gente. Lo sa come si dice a Roma? Per strada chi è troppo educato sembra troppo stupido”

Si vede in futuro più consigliere comunale o parlamentare?

“Per adesso…”

…per adesso vuole fare ancora i video su YouTube dove va a caccia di borseggiatori sul metrò. Vabbè, ma in futuro?

“Io so che loro, i politici, possono decidere. In primis il sindaco e poi, magari anche di più, i deputati. E la gente deve eseguire”

Le auguro una felice carriera politica, si troverà a suo agio. Ma devo avvisarla: lì si guadagna meno che su YouTube, almeno in generale. Da quel che ho letto lei si porta a casa ogni mese da 10 a 20mila euro… Bella cifretta.

“Quelli sono i picchi. Faccio da 5 a 15 milioni di visualizzazione al mese, un quarto all’estero. Non è poco”.

Sta dicendo che il romano “coatto” va forte in giro per il mondo? Ma come la capiscono?

“Intelligenza artificiale. Tutte le nostre voci sono tradotte automaticamente grazie all’AI. Quindi mi sentono parlare in coreano o in spagnolo”

Cicalone international. Resta il fatto che se entra in politica guadagnerà meno.

“Non è un problema. Va bene che in politica si guadagni meno: se li paghi dieci, ventimila euro al mese, poi ai politici viene l’acquolina in bocca e vogliono di più, sempre di più, e magari rubano”.

Perché l’acquolina in bocca?

“Perché fare politica dovrebbe essere una missione, e invece frequenterebbero gente con yacht da 50 metri… E prima o poi lo vorrebbero pure loro”

Quindi per ora meglio tenersi i soldi che arrivano da YouTube. Botte comprese.

“Le botte le ho prese veramente una sola volta perché quelli erano criminali. E una volta Evelina, qui a Roma. Lei con borseggiatori e borseggiatrici. Sono pure andato allo Zen di Palermo, l’ha presente?

Molto bene

“Ecco lì tutto tranquillo, non mi è successo niente”

Perché aveva accanto il suo fratello di cazzotti alto un metro e novanta?

”No, lì sono armati. Anche se c’andavo con venti fratelli alti un metro e novanta non serviva a niente”

E come ha conquistato lo Zen?

“Io so entrare in sintonia con i posti dove vado”

Ma i suoi genitori non sono preoccupati? Li ho visti in un suo video, tranquillissimi, e non capivo se recitassero o no.

“Sono preoccupati, certo. Ma gli dico sempre: papà, mamma, ricordatevi che ho guidato scooter e moto a Roma per 48 anni, e ho sicuramente rischiato di più che a fare i video”.

Ci tolga una curiosità: lei di cognome fa Ruzzi e di nome Simone. Ma da quando è su YouTube, e sono ormai anni, si fa chiamare Cicalone. Perché?

“Veramente mi chiamano Cicalone. E da prima di YouTube. Nel ’90 facevo il manager alla Mondadori Retail e contemporaneamente lavoravo a Mondo Radio, una radio romana che non esiste più. Parlavo tanto, ma tanto, quand’ero in trasmissione. E i miei colleghi mi dicevano – come Alberto Sordi a Carlo delle Piane in quel film – E statte zitto, a Cicalò!”.

© GIUSEPPE DI PIAZZA / Corriere della Sera 2025