Generosa rispose al primo squillo, senza calcoli, con la gioia di una mattina alle Eolie.
Avara guardò il display e disse tra sé e sé: “Può aspettare, non sarà mai — per me — importante”.
Cauta osservò il nome del chiamante e, dopo quattro squilli, pigiò il verde quasi fosse dinamite.
Passionale estrasse il cellulare, lo strinse nelle mani e con l’urgenza dell’amore rispose sì alla vita.
Gelida lesse per la terza volta il nome di lui, lampeggiante, e sorrise. “Da perdente — pensò — è tanta ansia”
Prigioniera sentì il terzo squillo, e poi il quarto, il quinto… Non rispose, per non disturbare gli astanti.
Equilibrata lasciò suonare fino a “missed call”; poi mandò un sms dal tono formale. “Scusa, sono impegnata”