Milano, blocco del traffico: Pisapia non usa il meteo

Le domenica a piedi, nelle città , sono un ottimo segno di civile convivenza. A condizione che si possa godere delle proprie strade e delle proprie piazze andando in giro a piedi, in bici, sui pattini, sugli skateboard… Aver lasciato a piedi Milano, oggi 9 giugno, con un meteo che segna fisso temporale, è come dire ai cittadini: oggi il vostro Comune ha deciso di chiudervi in casa. Peggio per voi.
Le domeniche a piedi (“a spasso”, le ha chiamate Milano, e vedi che spasso quando piove) erano nate per fermare — almeno un giorno a settimana — lo smog. Una misura forse non decisiva, ma a forte contenuto simbolico: quando le polveri sottili o i gas venefici superano i limiti di pericolo, giusto, giustissimo fermare il traffico. Ma quando piove è noto che i gas vengono schiacciati a terra e non c’è bisogno di fermare il traffico per pulire un po’ l’aria: basta la pioggia.
Invece, ignorando completamente le previsioni meteo, il Comune di Milano oggi lascia dalle 10 alle 18 i cittadini chiusi a casa. E’ vero che i bus sono stati potenziati, ma la misura della domenica a spasso, con questa pioggia, è andata subito a farsi benedire. Non potrebbe, il sindaco Giuliano Pisapia, essere un po’ meno ideologico e meccanico nelle sue decisioni? Grazie. Spasso e chiudo.